L'esperto risponde. Rubrica dedicata ai vostri quesiti.

letto 140 voltepubblicato il 24/07/2020 - 12:18 nel forum Forum generale, in RiformAttiva - Supporto al lavoro dei gruppi tematici

Quesiti formulati durante il ciclo di webinar per l'area tematica Assesment delle competenze e pianificazione dei fabbisoni, realizzati con il supporto degli esperti di PwC Italy.

1. Ci sono tecniche specifiche che mettono in luce conoscenze e competenze solitamente inutilizzate/sprecate?

Risposta

“In diverse organizzazioni, in fase di prima implementazione di un Sistema Professionale si chiede alle persone di auto-valutarsi anche su competenze non specifiche del Profilo Professionale ricoperto e relative ad altri Profili presenti nella propria organizzazione. Ciò consente di rendere note all’organizzazione stessa competenze, appunto, “nascoste” che una persona potrebbe aver sviluppato in precedenti esperienze professionali, accademiche o legate alla propria vita privata (es: competenze linguistiche o informatiche è molto frequente che possano essere sviluppate fuori dal lavoro quotidiano).

2. Le competenze acquisite, spesso si scontrano con il cambio dei dirigenti che si alternano scegliendosi di volta in volta i propri collaboratori

Risposta

“L’implementazione di un Sistema Professionale serve proprio a introdurre elementi di oggettività che permettano di valutare le persone in quanto portatrici di competenze e non sulla base di relazioni personali o valutazioni estemporanee.”

3. Si può erogare un questionario di autovalutazione delle competenze? Esistono dei questionari già predisposti?

Risposta

“Esistono molte organizzazioni che erogano questionari di autovalutazione che, soprattutto in fase di prima implementazione, contengono tutte le competenze previste per tutti i Profili professionali che compongono il Sistema Professionale. I questionari devono, naturalmente, essere “personalizzati” perché ogni organizzazione ha sue specificità, ma sono concettualmente tutti analoghi a quanto presentato in sede di webinar.”

4. Chi valuta il capo e come?

Risposta

“In un Sistema Professionale correttamente implementato anche i “capi” sono valutati, dai loro capi, a salire nella struttura gerarchica dell’organizzazione. Normalmente il Profilo professionale di un capo corrisponde a livelli di seniority elevata e prevede un livello di possesso di alcune competenze tecniche e soprattutto comportamentali piuttosto alto.

5. Il PTFP deve essere coordinato anche con il PTPC?

Risposta

“La pianificazione dei fabbisogni di personale, in quanto processo tra i più strategici e rilevanti della gestione delle risorse, deve essere anche pienamente coerente, oltre che con i principi generali di legalità, con la disciplina in materia di anticorruzione, e tenere conto che, nella programmazione e nell’esecuzione delle procedure di reclutamento delle risorse, occorre applicare la normativa e le migliori pratiche connesse con la prevenzione della corruzione.”

6. Ma in tutta questa egregia descrizione, non ho visto riferimenti al PTAP che con la direttiva 2/2019 della PCM entra in pieno del Piano della performance.

Risposta

“Le politiche di reclutamento e gestione del personale, coerentemente con la direttiva citata, devono rimuovere i fattori che ostacolano le pari opportunità e promuovere la presenza equilibrata delle lavoratrici e dei lavoratori nelle posizioni apicali. In particolare, nella elaborazione del PTFP, ciascuna amministrazione dovrà osservare il principio di pari opportunità nelle procedure di reclutamento (art. 35, comma 3, lett. c), del d.lgs. n. 165 del 2001) per il personale a tempo determinato e indeterminato. Inoltre, in via generale, le PA dovranno tenere conto, nelle determinazioni per l’organizzazione degli uffici e per la gestione dei rapporti di lavoro, del rispetto del principio di pari opportunità (articolo 5, comma 2, del d.lgs. 165/2001).”