L'esperto risponde: rubrica dedicata ai vostri quesiti.

Risposta n.7, n.8, n.9, n.10 ai quesiti formulati dalle Amministrazioni intervenute nel sesto webinar dell'11 giugno 2020 intitolato “La valutazione partecipativa della performance”.

Quesito n.7_Qualcuno sostiene che non tutte le PA sono obbligate ad implementare la valutazione partecipativa......

Risposta: La valutazione partecipativa non è da viversi come adempimento. Essa è l’essenza stessa della trasparenza cui tutte le amministrazioni pubbliche sono tenute non in risposta ad un obbligo di legge ma in ragione della loro stessa natura. Non si rilevano elementi, ancorché giuridici che esonerino alcune PPAA dalla valutazione partecipativa.

 

Quesito n.8_Per partire con la valutazione partecipativa conviene fare la mappatura di tutti i servizi, partendo dai procedimenti ad istanza di parte (l. 241/90) oppure individuare i più semplici da impostare per una valutazione partecipativa?

Risposta: L’implementazione della valutazione partecipativa deve essere graduale e compatibile con le risorse umane, organizzative, tecnologiche e finanziarie da poter dedicare. Pertanto, è consigliabile, in fase iniziale, focalizzarsi su alcuni servizi più semplici da valutare e/o di maggiore interesse per i cittadini e/o di maggiore rilevanza per la realizzazione della strategia aziendale. 

 

Quesito n.9_Prevedere la valutazione partecipativa in un Consiglio Regionale la cui funzione precipua è quella legislativa, è un esercizio non facile. Quale servizio, quindi, potrebbe essere oggetto di valutazione partecipativa?

Risposta: In un consiglio regionale, come nelle Camere, o nei consigli comunali i principali “clienti”, sono i consiglieri/parlamentari i quali per svolgere in maniera efficace la propria funzione hanno bisogno di servizi di supporto adeguati. Tali servizi sono oggetto di valutazione partecipativa. Altri “clienti” che si possono individuare sono gli organi di informazione, gli studiosi, etc.

 

Quesito n.10_Come si colloca il ruolo dell’OIV nella valutazione partecipativa?

Risposta: Si riporta quanto previsto dalle linee guida in materia. “L’OIV è chiamato a verificare l’adeguatezza del modello di valutazione partecipativa esplicitato dall’amministrazione nel proprio SMVP e a verificarne l’effettivo rispetto al fine di presidiare la corretta applicazione del principio di partecipazione dei cittadini e degli utenti. L’OIV, in particolare, deve verificare la previsione dei requisiti minimi delineati dalle presenti linee guida. L’OIV deve anche assicurarsi che il processo di valutazione partecipativa delineato nel SMVP possa garantire la regolare messa a disposizione delle informazioni necessarie ai fini della valutazione della performance organizzativa complessiva e della validazione della Relazione annuale sulla performance”.

 

Antonio Nisio

Professore aggregato di Economia aziendale – Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Esperto tematico in Valutazione delle performance per Links S.p.A