Competenze per la prevenzione della corruzione

letto 2120 voltepubblicato il 17/02/2016 - 15:49 nel blog di Patrizia Schifano, in Competenze per la prevenzione della corruzione

L'area di lavoro Competenze per la prevenzione della corruzione è attiva!

Obiettivo del gruppo di lavoro è di individuare i riferimenti minimi comuni di competenza relativi ai soggetti chiamati a gestire processi dei settori ritenuti più esposti al rischio – con particolare riferimento ai Responsabili della prevenzione della corruzione – da assumere come base per l'adeguamento e lo sviluppo professionale.

I temi, il metodo di lavoro e i prodotti da realizzare sono descritti nel Terms of Reference "Sviluppo competenze relative ad Anticorruzione"   nella sezione documenti dell'area di lavoro.

Per ulteriori informazioni sulle modalità di registrazione e partecipazione vai alla pagina Chi siamo

REFERENTI

Centro di Competenza: ANAC - Autorità nazionale anticorruzione, Daniela Lombardi

Facilitatore: Patrizia Schifano

1 commento

enrica bonvecchi

enrica bonvecchi26/04/2016 - 14:08

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Buongiorno, sono Enrica Bonvecchi, responsabile della trasparenza e della prevenzione della corruzione della Giunta regionale delle Marche dal 1 gennaio 2016.
La nostra Scuola regionale di formazione per la PA, ha avviato dal 2014 la formazione, per i propri dipendenti, in tema di anticorruzione.
I destinatari delle attività formative, sono stati suddivisi in gruppi in relazione agli obblighi formativi previsti dalla norma, pertanto sono stati individuati tre gruppi:
• I dirigenti;
• I responsabili dei procedimenti a rischio di corruzione;
• Tutti i dipendenti della Giunta e dell’Assemblea Legislativa per la formazione di base obbligatoria.
In sede di prima applicazione è stato organizzato un primo seminario rivolto ai dirigenti della Giunta e del Consiglio (n. 30 unità), favorendo un processo di responsabilizzazione da parte di tutti in relazione agli adempimenti nonché sulle relative modalità di attuazione della legge 190/2012.
In particolare il corso ha proposto una disamina della normativa di riferimento in relazione ai pareri/interpretazioni dell’ex CIVIC ora A.N.AC, e la determinazione degli obblighi dettati in tema di prevenzione della corruzione.
Nell’anno 2015 abbiamo proseguito con la formazione obbligatoria per il personale (n. 22 unità) che opera nelle aree a rischio di corruzione, definite a seguito della valutazione del rischio prevista dal Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (DGR N. 43/2014) ed individuate nella DGR 271 del 09/04/2015, ad oggetto “Art. 1, comma 9, lettera a) della legge 190/2012. Individuazione dei procedimenti amministrativi a elevato rischio di corruzione.” L’attività formativa si è articolata in n. 5 giornate formative (35 ore in totale), in parte destinate ad inquadrare i tratti salienti della normativa di prevenzione della corruzione e, pertanto, destinate trasversalmente all’intero gruppo in formazione (n. 7 ore) e, per la restante parte, in n. 3 giornate di focus distinte per aree di rischio (n. 21 ore) e una giornata di debriefing dei gruppi di lavoro per trarre le conclusioni ed evidenziare i risultati del lavoro condotto (n. 7 ore). Per lavorare concretamente sono stati creati tre gruppi di lavoro differenti, costituiti per aree di rischio rilevanti ed omogenee, che hanno lavorato in forma laboratoriale ed in giornate diverse, secondo le seguenti fasi di lavoro:
1) analisi della normativa di contrasto della corruzione alla luce delle specifiche aree di rischio di volta in volta esaminate nei focus, al fine di porre in evidenza le opportunità, i vincoli e le criticità poste dalla normativa nella gestione dei procedimenti amministrativi (1° giornata – 7 ore);
2) esame di documenti rilevanti in ciascuna area di rischio e applicazione/verifica delle misure di contrasto alla corruzione, trasparenza e semplificazione, a uno o più procedimenti presi a riferimento da parte di ciascun gruppo di lavoro (2°, 3° e 4° giornata);
3) debriefing sui lavori dei gruppi e analisi degli impatti delle integrazioni e/o modifiche introducibili nei procedimenti esaminati, con validazione finale del lavoro svolto per ciascun gruppo (5° giornata – 7 ore).
I gruppi di lavoro hanno approfondito le seguenti tipologie di procedimenti:
GRUPPO 1) – Concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonché attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati.
GRUPPO 2) – Scelta del contraente per l’affidamento dei lavori, forniture e servizi, anche con riferimento alla modalità di selezione prescelta ai sensi del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo n. 163/2006
GRUPPO 3) – Autorizzazioni o concessioni.
L’attività formativa ha avuto quale output finale del percorso:
- la definizione delle responsabilità in capo a ciascun dipendente ed ai responsabili di procedimenti delle tipologie individuate dalla normativa come maggiormente a rischio.
- schede di analisi di n. 3 procedimenti a rischio (1 per gruppo di lavoro e per tipologia di procedimento) individuati dai membri dei gruppi di lavoro ed esaminati in base ai seguenti elementi: caratteristiche e descrizione del procedimento, criticità del procedimento, aree di miglioramento del procedimento e possibili rimodulazioni, correttivi e miglioramenti alla luce della normativa di contrasto alla corruzione e della trasparenza.
Oltre all’attività formativa specifica di cui sopra si è continuato a lavorare sui temi generali di Anticorruzione ed Etica Aziendale, coinvolgendo tutti i dipendenti del comparto della Giunta e del Consiglio (n. 1058) attraverso un corso, della durata di circa 13 ore erogato in modalità e-learning tramite la piattaforma della scuola regionale di formazione della PA Marlenescuola.
I contenuti sono stati elaborati hanno riguardato i seguenti temi:
• Etica pubblica, trasparenza e integrità
• Disciplina in materia di astensione, incompatibilità e inconferibilità nella P.A.
• Codice di comportamento dei dipendenti
• Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione
• La legge anticorruzione e la sua applicazione (Legge n. 190/2012 e decreti attuativi)
• La trasparenza quale strumento di prevenzione della corruzione
Al termine della fruizione è stato previsto un test finale al quale si accede solo al completamento della fruizione di tutti i moduli didattici, il cui superamento era subordinato al 70% di risposte esatte.
Il piano formativo regionale di inizio anno 2016 prevede la realizzazione di n. 3 edizioni nelle quali si ripeterà la formazione già testata nell’anno precedente, strutturando il numero di edizioni necessario a formare circa n. 200 dipendenti titolari di procedimenti a rischio individuati attraverso il database Procedimarche (strumento attraverso il quale sono stati censiti tutti i procedimenti regionali) e n. 43 dirigenti della Giunta, del Consiglio e dell’Agenzia Regionale Sanitaria, per i quali si approfondiranno nuovamente  i tratti salienti, le competenze e le responsabilità delle diverse figure che intervengono nello svolgimento del procedimento e si individueranno gli adempimenti dettati dalla vigente normativa per il contrasto alla corruzione.

in attesa di incontrarci giovedì 28 aprile vi saluto cordialmente.

Enrica Bonvecchi