La verità sulla Destra

letto 51 voltepubblicato il 05/12/2021 - 22:50

Navigando su Internet ho trovato molti riferimenti alla Destra ma tutti inopportuni e fuorvianti (con qualche eccezione). Ci si dibatte in genere tra populismo e fascismo, come se la Destra sia un modo di pensare paternalistico o peggio una fazione, o una costellazione di fazioni, estremiste ed anti-democratiche. Bisogna buttare nel secchio tutta questa spazzatura e compiere una vera e propria operazione di pulizia concettuale. Innanzi tutto è inesatto parlare di "Destre", al plurale. La Destra è una ed è caratterizzata da una ribellione totale verso il mondo, in ispecie moderno, in cui predomina l'ingiustizia e la sofferenza. L'ideale della Destra è sempre stato quello di superare le barriere che separano l'umano dal divino, lanciando un gesto di sfida alla stessa Divinità che appare tirannica e non di rado maligna. Questo titanismo prometeico conduce la Destra alla conoscenza di tutte le religioni e di ogni branca dello scibile umano, nel tentativo di trovare la fonte del destino in modo che l'uomo possa affrancarsi e liberarsi dalla sottomissione al dio, spezzando le catene che lo avvincono alle miserie terrene. Questo non significa necessariamente che la Destra aspiri all'immortalità poiché è consapevole dei limiti dell'esistere  umano. Significa piuttosto che essa considera la realtà della vita scadente ed è perciò animata da un conato di perfezionamento e di elevazione "spirituali" quale che sia la meta a cui possano condurre. E il primo passo verso la perfezione interiore è dato senza dubbio dalla fede democratica, attraverso la quale tutti gli esseri viventi sono posti su di un piano di parità Perciò è acerrima nemica degli elitismi che stravolgono la realtà per comodi di parte. La Destra non crede nell' amore ma nel rispetto per tutte le forme di vita. Non predica discriminazione ma eguaglianza. Il secondo passo è dato dalla trasfigurazione della figura della donna che viene considerata come la fonte di ispirazione dei più bei sentimenti di bontà e purezza. Il terzo grado di questa "ascesi" consiste nella liberazione da ogni attaccamento alla materia, che però deve essere intelligente. La Destra non è pauperista ma afferma che bisogna godere con moderazione dei beni materiali, frenando un'eccessiva brama di possesso. Il quarto passo avviene quando l'individuo si accorge che la sua libertà è minacciata dal "sistema", inteso come un insieme di interessi ideologici ed economici che vuole impossessarsi della sua coscienza, manipolandolo e strumentalizzandolo.Il sistema è stupido ma è malvagio, e cerca sempre di bloccare lo sviluppo mentale dell'uomo, asservendolo alla materia bruta. Il quinto passo infine è compiuto quando l'uomo vive un'esistenza totalmente cerebrale, aliena da ogni desiderio che non sia quello della ricerca libera e disinteressata della verità, esercitando una severa critica innanzitutto su sé medesimo. E' altamente probabile che la vita non sia altro che un ciclo di nascita, crescita e morte. Guardandoci intorno ci rendiamo conto che questo ciclo per molti si interrompe prematuramente  per cause naturali o per altro. Anche ciò che noi chiamiamo dio sembra destinato ad un uguale fato di dissoluzione, una volta esaurito il potenziale energetico che oggi possiede in abbondanza. Ma non direi, come è stato detto, che dobbiamo essere grati a questo Universo che nel nostro tempo ci permette di vivere, perché l' esistenza è piena di sciagure e disgrazie. Cosa rimane allora? La tensione verso i valori assoluti, che fa dell'uomo che li persegue un essere assolutamente superiore, nel senso che è svincolato dalle pastoie del relativismo.