Il moderno diritto amministrativo

letto 55 voltepubblicato il 01/12/2021 - 22:14

Il titolo di questa segnalazione vuole sottolineare la svolta che si è avuta nell'azione amministrativa dopo decenni di innovazioni legislative. Come vedremo vi è stata una ventata di liberalizzazione che ha finito col porre il cittadino privato al centro di quella attività. In sostanza, si può osservare un fenomeno di recessività dei pubblici poteri dinanzi alla sfera privatistica. In materia edilizia, con il provvedimento di autorizzazione (denominato variamente licenza, permesso o concessione), si dilatano i settori nei quali il potere dell'Amministrazione non è più attivo, ma si esprime attraverso un semplice controllo sull'attività già intrapresa dal privato. Riguardo ai servizi economicamente rilevanti, infatti, l'ordinamento ha scelto la strada di un' Amministrazione pubblica regolativa, mediante l'istituzione di Autorità amministrative indipendenti, che non possono essere inserite nella classica tripartizione dei poteri dello Stato, svolgendo funzioni amministrative, normative e di tipo giurisdizionale. Così la legge prevede la disciplina delle attività non soggette ad autorizzazione preventiva. E' il caso si quelle attività per il cui svolgimento è necessaria la SCIA, il silenzio-assenso od una semplice comunicazione preventiva. La semplificazione amministrativa prevede ben 246 procedimenti in ambito commerciale, edilizio ed ambientale con i relativi regimi giuridici. Se la legge prevede la mera comunicazione per l'espletarsi dell'attività privata, la stessa esplica la sua rilevanza giuridica dal momento in cui il privato la presenta allo Sportello Unico od all'amministrazione preposta. Quando l'ordinamento prevede la SCIA , l'attività può essere svolta immediatamente e l'Autorità si riserva il diritto-potere di verificare entro 60 giorni (30 per l'edilizia), l'esistenza dei requisiti ritenuti essenziali per lo svolgimento dell'attività. Quando invece è richiesta l'autorizzazione, si impone la necessità di un provvedimento esplicito, a meno che non sia previsto il silenzio-assenso. Particolarmente interessante è la problematica della semplificazione con riguardo all'esercizio dell'attività imprenditoriale. In questo campo, è stato istituito lo Sportello unico per le attività produttive, competente in materia di realizzazione o modificazione di strutture produttive di beni e servizi. L'accertamento dei requisiti richiesti per l'esercizio di attività imprenditoriale, può essere devoluta a speciali organismi privati autorizzati, detti, genericamente, "Agenzie per le imprese". Esse, in caso di istruttoria con esito favorevole, attestano la positività della medesima, rilasciando una dichiarazione di conformità che funge da titolo autorizzativo per l'esercizio dell'attività. E' evidente che siamo in presenza di un esercizio privato di funzioni pubbliche, perchè il titolo autorizzatorio è emanato da un soggetto privato, anche se accreditato. Altra materia interessante è costituita dalla disciplina del commercio, le cui norme e principi generali sono contenuti dal D.lgs 114/1998 (detto "decreto Bersani"). Questa disciplina è ispirata ai criteri della trasparenza del mercato, concorrenza, libera circolazione delle merci, la tutela del consumatore e l'incremento delle infrastrutture distributive. Il citato decreto legislativo suddivide i centri di vendita in 4 categorie: esercizi di vicinato; medie strutture di vendita; grandi strutture di vendita e centri commerciali. Altra normativa ispirata alla semplificazione dei procedimenti amministrativi è quella riguardante le infrastrutture per impianti radioelettrici. Tali sono le torri, i tralicci, i ripetitori che rendono possibile la comunicazione elettronica, di telefonia mobile. La disciplina prevede il rilascio di una autorizzazione da parte degli enti locali, di solito i Comuni dove  dovrebbe essere ubicato l'impianto, sul presupposto che l'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente, verifichi la compatibilità del progetto con i requisiti di livello nazionale. Finiamo con un cenno ai procedimenti in materia ambientale. Essi sono: la valutazione ambientale strategica (VAS); la valutazione di impatto ambientale (VIA) e l'autorizzazione integrata ambientale (AIA). Come già accennato, il nuovo diritto amministrativo, per i servizi a rilevanza economica, non è più attivo ma regolatorio. A svolgerlo sono Autorità indipendenti, di cui non esiste nemmeno un elenco preciso ed aggiornato. Queste Autorità svolgono i compiti più vari. Esemplificando, potremmo ricordare le Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità; l'Autorità di regolazione per energia, reti ed ambiente (Arera); l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom); l'Autorità di regolazione dei trasporti (Art). Tutto ciò per venire incontro alle necessità private nell'ambito delle attività economicamente rilevanti. Lo Stato si è frammentato in una quantità incredibile di Enti ed organismi amministrativi ma anche privati, come nel caso ricordato delle "Agenzie delle imprese" ed altri che si potrebbero rammentare.