L'Internet Service Provider

letto 41 voltepubblicato il 10/11/2021 - 21:18

La rete rende possibile scambiare o consultare informazioni in tempo reale. Ciò dipende essenzialmente dal ruolo dell'Internet Service Provider, ovvero da quella figura di imprenditore che offre all'utenza la fornitura di servizi inerenti Internet, utilizzando una connessione remota tramite linea telefonica o banda larga. La prestazione del servizio in esame può consistere o nel semplice accesso alla rete o può concretarsi, inoltre, nel veicolare informazioni proprie o altrui. I soggetti che rendono possibile questo flusso di informazioni sono essenzialmente tre: a) le società proprietarie dei cavi di rame con i quali i dati vengono trasmessi; b) I Prestatori intermediari (gli ISP) ed infine c) i destinatari dei servizi, cioè gli utenti terzi che stabiliscono le modalità d'uso della Rete. Fonte legislativa principale che si occupa della responsabilità degli ISP è D. Lg. n. 70/2003. Questo testo normativo ha individuato tre fattispecie di responsabilità  che si ricollegano ad altrettanti tipi di prestazione quali si presentano nel mercato: la prima fattispecie è detta di mere conduit : essa si ha quando l'ISP trasporti delle informazioni illecite di cui, di regola, non è a conoscenza. La seconda fattispecie, c.d. caching , consiste nella memorizzazione temporanea di informazioni per il tempo necessario alla loro trasmissione.La terza ipotesi, denominata hosting ,riguarda la fornitura, da parte dell'intermediario a tutti gli utenti della rete, di uno spazio web. In questo modo le informazioni illecite sono memorizzate durevolmente nel server dell'intermediario, con la conseguenza che quest'ultimo potrebbe più agevolmente conoscere il contenuto illecito delle informazioni. Ciò detto, gli ISP sono responsabili per la loro attività secondo il dettato di tre articoli del codice civile: 2043, 2055 e 2049. Il primo riguarda la responsabilità extracontrattuale per fatto proprio , che si ha nei casi di violazione delle regole di prudenza, perizia e diligenza. Nel secondo caso si tratta di responsabilità di tipo concorsuale nell'illecito, ed in tal caso l'ISP è consapevole dell'illecito posto in essere sulla propria piattaforma, e, pertanto, l'intermediario risponderà del fatto altrui. Nell'ultimo articolo codicistico, il 2049, è codificata la responsabilità dei padroni/committenti per gli illeciti dei loro domestici e commessi. E' colpa per omesso controllo e si ha tutte le volte che il provider non si oppone all'evento illecito, semplicemente perché non si accerta dell'illiceità o meno dei contenuti immessi nel suo server dall'esterno.