Gestire le risorse pianificando i fabbisogni di personale. Il focus del progetto RiformAttiva

letto 66 voltepubblicato il 02/05/2019 - 11:30 nel blog di Redazione Web OT11OT2, in Redazione

Pianificare il fabbisogno di personale costituisce uno dei processi più strategici nella gestione delle risorse umane ed economiche di una organizzazione. Muovendo da questo paradigma di base il progetto RiformAttiva e il Dipartimento della Funzione pubblica, grazie al supporto del PON Governance e Capacità Istituzionale, stanno conducendo una vera e propria azione di approfondimento per l’accompagnamento di oltre 50 Amministrazioni italiane alla costruzione del piano triennale dei fabbisogni di personale.

Nella sua prima fase sperimentale il Progetto ha consentito di sperimentare in 4 regioni (Piemonte, Lazio, Campania, Sicilia), in una provincia (Potenza) e in 3 comuni (Prato, Pescara, Ragusa) modelli di analisi organizzativa e di processo, attività di sistema e attività prossime alla definizione del vero e proprio piano triennale dei fabbisogni di personale.

Nella nuova fase di lavoro gli esiti di questa sperimentazione, unitamente alle nuove indicazioni del Dipartimento sul tema, indirizzeranno l’accompagnamento ad altre circa 40 amministrazioni.

Come sostenuto da diversi esperti lo scorso 4 aprile nel seminario dal titolo “Costruire il nuovo piano dei fabbisogni di personale: individuazione delle competenze e delle professionalità”, l’individuazione delle competenze e delle professionalità di una organizzazione pubblica muove non solo da una necessità di aderire alle priorità strategiche, ma anche e soprattutto dall’abbandono della logica della sostituzione uno a uno, guardando con spirito lungimirante alle nuove professioni e alle competenze necessarie per rendere più efficiente e al passo con i tempi l’intera organizzazione.

A tal riguardo il Dipartimento, in collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato, l’ISTAT e l’INAPP, sta sperimentando, quale modello di definizione delle professioni necessarie, la classificazione delle professioni ISTAT (sistema di classificazione delle unità professionali CP2011 derivato dall’International Standard Classification of Occupations – Isco08).  L’utilizzo di tale classificazione consente di uniformare linguaggi e classificazioni non solo tra il mondo pubblico e quello privato ma anche tra i diversi paesi europei favorendo la trasparenza e l’efficienza del complessivo sistema di reclutamento. Il modello verrà introdotto prioritariamente nei processi di assunzione delle Amministrazioni centrali. Parallelamente le amministrazioni regionali e locali interessate, ed in particolare quelle partecipanti al Progetto RiformAttiva, potranno usufruire di un supporto nella rilettura dei propri sistemi professionali alla luce di questa classificazione.

RiformAttiva continua quindi ad essere terreno di sperimentazione di politiche e linee di intervento definite dal Dipartimento e a fornire supporto alle amministrazioni in coerenza.