RiformAttiva: esperienze, primi risultati e prospettive

letto 54 voltepubblicato il 03/04/2019 - 13:49 nel blog di Redazione Web OT11OT2, in Redazione

Coinvolgimento attivo delle amministrazioni, metodi, strumenti ed esperienze da valorizzare e trasferire all’intero sistema della Pubblica Amministrazione italiana. È questa la sintesi del percorso tracciato dal progetto RiformAttiva e giunto ora al momento del passaggio dalla fase pilota a quella di più ampia diffusione sull’intero territorio nazionale.

Nato con l’obiettivo di accompagnare e supportare il cambiamento e l’innovazione della Pubblica Amministrazione, a fine 2018 il progetto RiformAttiva ha completato la sua prima fase di azione, coinvolgendo quasi 1.500 fra dirigenti e funzionari nelle 17 amministrazioni pilota e realizzando oltre 180 incontri sul territorio. Per circa un anno i Comuni di Ascoli Piceno, Pescara, Prato, Ragusa, Savona, Vicenza e Udine, le province di Modena, Pesaro Urbino e Potenza e le Regioni Campania, Lazio, Piemonte e Sicilia hanno introdotto e sperimentato soluzioni e pratiche su quattro temi principali: semplificazione, accesso civico generalizzato, analisi dei fabbisogni e valutazione delle performance.

Le attività del progetto, co-finanziate dall’Unione europea mediante il PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 e messe in campo dal Dipartimento della Funzione Pubblica con il supporto del FormezPA, da un lato hanno consentito di accompagnare le amministrazioni pilota in una analisi puntuale dell’introduzione della riforma della Pubblica Amministrazione nei diversi contesti organizzativi e dall’altra hanno consentito di sperimentare, progettare e sviluppare strumenti, metodi e modelli utilizzabili anche da altre amministrazioni.

In riferimento al tema della semplificazione, ad esempio, il lavoro svolto dalle amministrazioni pilota e dagli esperti messi a disposizione dal progetto ha consentito di focalizzare l’attenzione sulla Conferenza di servizi e sull’Autorizzazione Unica Ambientale, implementando azioni, soluzioni e strumenti volti a ridefinire le modalità di gestione e il processo organizzativo ad esse connessi.  

In materia di accesso civico generalizzato, invece, il progetto RiformAttiva ha consentito di sperimentare l’introduzione del Freedom of Information Act all’interno delle amministrazioni coinvolte, supportandole in particolare nelle azioni di monitoraggio delle richieste di accesso e nella loro trattazione, nel processo di semplificazione della gestione delle richieste e delle relative attività di valutazione ed evasione delle istruttorie, nonché nella gestione organizzativa del procedimento e nella predisposizione della modulistica per la presentazione delle istanze di accesso civico generalizzato e delle istanze di riesame da rendere disponibili sui siti delle amministrazioni.

In riferimento all’assessment delle competenze e al piano dei fabbisogni, invece, gli esperti di RiformAttiva hanno supportato le pubbliche amministrazioni coinvolte nell’utilizzo di un quadro comune di riferimento prevalentemente finalizzato al calcolo della capacità assunzionale, alla rappresentazione dei fabbisogni di personale, alla definizione delle priorità strategiche e alla revisione del sistema professionale, nonché ad una riorganizzazione partecipata dei procedimenti attraverso analisi di processo ascolto dell’utenza e identificazione delle competenze organizzative necessarie.

Per quanto concerne la valutazione delle performance, infine, il progetto RiformAttiva ha consentito di sostenere le 17 amministrazioni pilota nell’analisi delle criticità e nella revisione ed aggiornamento dei propri Sistemi di Misurazione e Valutazione delle Performance (SMVP). In tale quadro è stata anche condotta una sperimentazione di un metodo finalizzato alla partecipazione dei cittadini e degli utenti al processo di misurazione e valutazione della performance.

Come illustrato in un recente incontro pubblico organizzato lo scorso 12 dicembre presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione, di fatto le attività di RiformAttiva hanno permesso di sviluppare modelli concettuali di analisi e progettazione, schemi e modelli organizzativi, nonché percorsi procedimentali, regolamenti e linee operative che potranno ora essere trasferiti ad una più ampia platea di amministrazioni italiane. Nella seconda fase del progetto che vedrà il via da marzo 2019, di fatto, l’azione pilota condotta sulle 17 amministrazioni lo scorso anno potrà ora essere trasferita e sperimentata all’intero di 108 nuove amministrazioni che hanno manifestato il proprio interesse ad introdurre gli strumenti sviluppati e che potranno fruire del supporto di esperti e consulenti, oltre che del coordinamento del FormezPA.
 

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